Il corso sul Fascino di Debora - Lezione 1 "Morning Routine"

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04 ottobre 2026 17:16
Il corso sul Fascino di Debora - Lezione 1 "Morning Routine" -
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Ed eccoci finalmente alla prima lezione del corso: la semplicissima routine del mattino di Debora.

Sottolineo semplicissima, perché è Debora stessa a tranquillizzare immediatamente le corsiste: non fa «niente di particolare» e non servono miracoli. Basta essere costanti, volersi bene e ritagliarsi «quei pochi minuti ogni mattina».

La sveglia è alle 5:15.

Anche quando non deve uscire.

Perché, come ci insegna Debora con una frase che meriterebbe di essere incisa all'ingresso di un centro estetico:

«La pelle non sa che è domenica.»

E già qui capiamo che io e la pelle di Debora conduciamo esistenze profondamente diverse, perché la mia non soltanto sa che è domenica, ma pretende anche di non essere interpellata prima delle dieci.

La giornata comincia con un bicchiere d'acqua tiepida, mentre due cucchiaini d'argento vengono messi in frigorifero in previsione di ciò che accadrà successivamente. Alle 5:30 parte ufficialmente la manutenzione: cleansing balm, massaggio di tre minuti, mussola di cotone, seconda detersione con detergente cremoso a pH fisiologico e salvietta di puro cotone rigorosamente monouso prima del lavaggio.

Uno potrebbe pensare: bene, abbiamo finito.

No.

Abbiamo appena acceso Debora.

Segue una «brevissima» sauna facciale di sette minuti alla camomilla, durante la quale, sia mai che quel tempo vada sprecato, Debora fa anche stretching del collo. Perché persino mentre i vapori della camomilla ti stanno lessando la faccia bisogna ricordarsi che la postura influisce sul fascino.

Terminata la sauna arriva il multimasking: argilla bianca sulla zona T e contemporaneamente maschera idratante all'acido ialuronico sulle guance, perché, ci viene spiegato, «non possiamo trattare la faccia come se fosse un'unica cosa».

Io fino a oggi l'avevo fatto, ma comunque siamo ancora agli inizi.

Arrivano i cucchiaini refrigerati sotto gli occhi, seguiti dai patch in hydrogel. E siccome i patch devono restare in posa dieci minuti, sarebbe folle utilizzare quel tempo semplicemente per fissare il vuoto e interrogarsi sulle proprie scelte di vita.

Quindi si procede contemporaneamente con il massaggio linfodrenante con gua sha refrigerato: collo, mandibola, zigomi, lati del naso e fronte, cinque passaggi per zona, rigorosamente dal centro verso l'esterno.

Naturalmente mai sulla pelle asciutta. Prima due gocce di squalano.

Finito?

Macché.

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