Mammina - La recensione distruttiva

Ho visto al cinema Mammina e avrei fatto meglio se questi soldi me li fossi mangiati.

13 ottobre 2026 00:34
Mammina - La recensione distruttiva -
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Ieri sera ho visto "Mammina" al cinema. Film di Rob Savage con protagonista indiscussa Jessica Chastain, alla quale consiglierei, se fosse una mia amica, di utilizzare un criterio diverso dal gioco della bottiglia per scegliere i progetti a cui partecipare. Già quando partecipò a X-Men: Dark Phoenix l’avrei perdonata solo se avesse dichiarato: «Scusate, non sapevo come fare la spesa». Qui, invece, ci troviamo di fronte a quella che, a tutti gli effetti, è una meticolosa boiata spacciata per film horror, tratto da un libro, che horror non è. Le storie delle mamme pancine fanno più paura di questo “Mammina”. Il tutto è condito da una CGI pessima, capace di sfigurare anche al confronto con il filmino della mia prima comunione del ’95, quando il fotografo alternò le scene della messa a quelle tratte da un film sull’Ultima Cena. Mia madre in estasi mistica da allora.

Sto divagando: di cosa parla questo Mammina? Prima di tutto, il demone nel film non lo chiamano Mammina, ma “Altra Mamma”, che è anche il titolo italiano del libro da cui è tratta ’sta roba. Quindi, Universal Pictures, prendi chi ha deciso questo titolo per la versione italiana del film e mettilo a custodire i cappotti di chi viene a trovarvi in ufficio. Perché almeno nelle grandi aziende mi aspetto meritocrazia.

Abbiamo questo demone che vuole semplicemente entrare nel corpo di una bambina, finché è ancora una “bambina innocente”. Per farlo assume le sembianze di chi vuole, un po’ come fa IT, ma predilige quelle della madre della bambina. Chi lo ha evocato? Perché proprio questa bambina? Non è dato saperlo. È così e basta, un dogma.

A differenza degli altri film sul tema, dove per i primi tre quarti del tempo la bambina di turno viene presa per pazza e nessuno le crede, qui il demone palesa la sua esistenza già dai primi minuti a chiunque. La bambina ci parla tranquillamente, il padre vede il demone con le sembianze della moglie appollaiato sotto il tavolo della cucina, come se fosse uscito dal film L’Esorcista, e sì, si spaventa, ma vi garantisco che mi spavento di più io quando entra una falena in casa. I personaggi hanno reazioni totalmente assurde, inverosimili e decisamente irritanti: hai un mostro in casa e decidi di dare una festa? Io ho tifato per il demone dal primo minuto. Meritavano tutti di morire, tutti.

Seguono altri momenti ridicoli, come quelli a casa della nonna, per poi giungere a un finale che dovrebbe essere serio, ma che fa ridere. SPOILER: nel film viene detto che il demone perde interesse per i bambini quando questi perdono la loro innocenza, e io lì a immaginare le peggiori cose che i genitori esasperati avrebbero potuto fare alla bambina pur di farle perdere questa innocenza. Sarebbe stato drammatico, ma almeno avrebbe rappresentato un risvolto davvero horror, capace di spiazzare anche me. Invece, per farle perdere “l’innocenza”, dicono alla figlia che suo padre non è il suo vero padre e che la madre non voleva avere figli quando rimase incinta. Ma andate a cagare, diosanto.

Risparmiate i vostri soldi: se questi 10 euro li spendete per del pluriball, vi divertirete di più.

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