Il Segreto di Patrizia: dove eravamo rimasti?
Il segreto di Patrizia: torna la Vate Ornella, tra sesso, suore, poteri magici e sacerdoti in crisi mistica
IL COLPO DI SCENA FINALE
Ma è proprio quando pensiamo che Ornella abbia ormai esaurito tutte le proprie risorse narrative che arriva il momento più sconvolgente dell'intera opera.
Il matrimonio è stato celebrato.
Agata e Guglielmo sono finalmente marito e moglie.
Patrizia è sopravvissuta allo scandalo della propria vita sessuale.
Don Luca ha abbandonato il sacerdozio.
All'uscita dalla chiesa, Patrizia vede l'ex sacerdote allontanarsi in automobile e lo saluta.
L'uomo le comunica che non utilizzerà più il nome con cui era conosciuto durante il sacerdozio.
D'ora in avanti tornerà a usare il suo vero nome.
LUIGI.
Sì.
Avete capito.
Don Luca è Luigi.
E Luigi è...
DESTINO.
IL DESTINO DI TIMIDAMENTE AMORE.
L'uomo misterioso che nel primo romanzo avvicinava Sara durante un temporale proclamandosi il suo Destino, l'uomo che faceva innamorare qualsiasi donna gli capitasse a tiro, l'uomo conteso da Sara, Giulia, Sonia e praticamente dall'intera popolazione femminile, ERA UN EX SACERDOTE.
Ecco spiegato tutto.
O forse niente.
Perché questa rivelazione apre una quantità di interrogativi che neppure una commissione parlamentare d'inchiesta riuscirebbe a esaurire.
Perché Don Luca utilizzava un nome diverso? Perché ha deciso di cambiare vita dopo aver assistito al tradimento di Patrizia e Guglielmo? Perché, una volta abbandonata la tonaca, si è trasformato in una specie di stalker seriale che gira in automobile annunciando alle donne di essere il loro Destino?
E soprattutto: quale percorso psicologico porta un uomo dalla celebrazione dell'Eucaristia ai baci di cinque minuti con le gemelle?
La Vate non si preoccupa di queste piccolezze.
Ci consegna la rivelazione e ci lascia soli con le nostre domande.
È il suo stile.
È la sua firma.
È la sua vendetta contro Aristotele e le regole della narrazione.
LA TRILOGIA CONTINUA
Con Il segreto di Patrizia, Ornella dimostra di aver costruito qualcosa che va ben oltre il semplice romanzo sentimentale.
Ha creato un universo narrativo nel quale tutto può succedere e, soprattutto, qualsiasi personaggio può rivelarsi qualcun altro senza alcun preavviso. Una comunità può considerare scandalosa la perdita della verginità di una donna non sposata, ma celebrare serenamente le nozze tra una ragazza e un uomo sorpreso a tradirla con sua sorella. E tutto questo senza che nessuno, neppure per un istante, si domandi se non sia il caso di trasferirsi altrove. Ma la saga non finisce qui.
Il 19 ottobre arriverà il terzo capitolo della trilogia, Il bracciale dell'invidia, sequel di Timidamente Amore.
Nel frattempo, la Vate ha annunciato una nuova opera inedita per la fine del mese, e io non oso immaginare quali altri segreti, intrighi e rivelazioni ci aspettino.
Non mi stupirei più di niente.
Una cosa, però, è certa.
Ornella ha impiegato 31 capitoli, con un finale in tre parti, per raccontarci che il Destino di una fioraia era un prete che aveva perso la fede dopo aver visto due persone fare sesso nel bagno di un ristorante.
E voi continuate a comprare i romanzi di Stephen King.
Ci vediamo il 19 ottobre.
Che la rosa sia con voi.
E soprattutto, che Don Luca vi assolva.
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