Il Segreto di Patrizia: dove eravamo rimasti?

Il segreto di Patrizia: torna la Vate Ornella, tra sesso, suore, poteri magici e sacerdoti in crisi mistica

12 ottobre 2026 11:30
Il Segreto di Patrizia: dove eravamo rimasti? -
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Don Luca, il sacerdote perseguitato

Per impedire le nozze, Patrizia decide di coinvolgere il sacerdote del paese, Don Luca.

E qui comincia un'altra delle grandi sottotrame del romanzo.

Patrizia tormenta il povero sacerdote con continue telefonate, arrivando a chiamarlo persino alle quattro del mattino. Ora, io non so quali siano gli obblighi di reperibilità previsti dalla diocesi, ma dubito che un parroco debba rispondere alle quattro del mattino a una donna vestita di rosso che vuole impedire il matrimonio della sorella perché non rispetta l'ordine anagrafico. Don Luca viene progressivamente trascinato in questa vicenda familiare, fino a diventare testimone di un episodio che cambierà per sempre la sua vita. Durante l'addio al nubilato di Agata, organizzato in un ristorante alla presenza di alcune suore, Patrizia e Guglielmo vengono sorpresi mentre fanno sesso nel bagno del locale.

Fermiamoci un momento.

Agata sta festeggiando il proprio addio al nubilato.

Ci sono delle suore.

C'è un sacerdote.

E nel bagno del ristorante la sorella della sposa sta facendo sesso con lo sposo. Non so voi, ma credo che neppure gli autori di Beautiful, dopo quarant'anni di matrimoni, tradimenti e resurrezioni, avrebbero avuto il coraggio di proporre una situazione del genere. Eppure per Ornella tutto questo è perfettamente naturale. Il sacerdote assiste alla scena e ne rimane talmente sconvolto da entrare in una profonda crisi mistica.

Attenzione: non decide semplicemente di rimproverare i due, non suggerisce di confessarsi e non chiede un confronto con i futuri sposi.

No.

Decide di abbandonare il sacerdozio.

Una vocazione distrutta da un rapporto sessuale nel bagno di un ristorante.

A questo punto viene spontaneo chiedersi cosa sarebbe successo se Don Luca avesse scoperto anche il precedente rapporto consumato per strada. Probabilmente avrebbe chiesto la scomunica dell'intero comune.

Il terribile segreto di Patrizia

Arriviamo finalmente al momento che dà il titolo all'opera.

Dopo decine di capitoli, intrighi familiari, telefonate notturne, tradimenti e crisi religiose, il lettore è pronto a scoprire quale tremendo segreto custodisca Patrizia.

Un omicidio?

Un'identità nascosta?

Un patto con qualche entità soprannaturale che spiegherebbe il suo straordinario potere di riconoscere i giudizi non apprezzati?

Niente di tutto questo.

Il segreto di Patrizia è che non è più vergine, pur non essendo sposata.

Ecco.

Trentuno capitoli.

Un finale suddiviso in tre parti.

Per scoprire che una donna adulta che ha già avuto rapporti sessuali non è vergine.

Una rivelazione che, peraltro, arriva dopo che il lettore ha già saputo del rapporto occasionale con Guglielmo e ha assistito idealmente a quello consumato nel bagno del ristorante.

Quindi non soltanto il segreto è piuttosto modesto, ma è anche un'informazione che conoscevamo praticamente tutti.

Tranne, a quanto pare, la comunità locale.

Una comunità nella quale la verginità prematrimoniale costituisce un requisito sociale fondamentale, mentre gli addii al nubilato organizzati con le suore sembrano una consuetudine assolutamente normale.

Il segreto viene infine rivelato pubblicamente, con grande scandalo generale.

E nonostante tutto, Agata e Guglielmo si sposano ugualmente.

Perché evidentemente il fatto che lo sposo abbia avuto rapporti sessuali con la futura cognata, compreso uno durante l'addio al nubilato della propria fidanzata, non costituisce un ostacolo insormontabile al matrimonio.

Il problema era la verginità di Patrizia.

Che, ricordiamolo, non era neppure la sposa.

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