Fascino e sedie

Il corso sul Fascino di Debora - Lez 4 "Come sedersi"

Debora insegna a sedersi con fascino tra mattarelli sulle ginocchia, specchi, esercizi quotidiani e mariti addestrati a distrarre gli ospiti

25 ottobre 2026 12:05
Il corso sul Fascino di Debora - Lez 4 "Come sedersi" -
Condividi

Arrivati a questo punto, una persona ragionevole potrebbe pensare che il corso sia terminato. Abbiamo imparato a sederci, a non far tremare i bicchieri, a tenere un mattarello sulle ginocchia e a organizzare un diversivo per rialzarci dal divano.

Ma Debora non ha ancora finito, perché bisogna imparare anche a sedersi in automobile.

Un altro argomento molto importante è come sedersi in automobile.

Ragazze soprattutto quando indossiamo una gonna non dobbiamo entrare in macchina mettendo prima una gamba e poi trascinando il resto del corpo.

Un metodo molto utilizzato per salire in auto con abiti eleganti è sedersi prima sul sedile e poi portare entrambe le gambe all'interno con un movimento controllato.

Naturalmente bisogna sempre fare attenzione all'equilibrio e alla posizione della macchina.

Io personalmente mi esercito anche in garage quando so che dovrò partecipare a una cena o a un evento importante.

Entro in macchina, mi siedo, esco e ripeto il movimento

Adesso arriviamo a una cosa che secondo me distingue veramente una donna elegante, il modo di rialzarsi.

Perchè ragazze non serve a niente sedersi con grazia se poi per alzarci dobbiamo fare tre tentativi aggrappandoci al tavolo!

Prima di alzarvi portate i piedi in una posizione stabile, inclinate leggermente il busto in avanti e utilizzate la forza delle gambe, aiutandovi con i braccioli quando necessario.

Sono movimenti che vengono consigliati anche per alzarsi in modo sicuro da una sedia.

Io però cerco di farlo senza movimenti bruschi e senza sospirare ogni volta come se avessi appena finito una giornata in miniera.

Per allenarmi faccio dieci alzate consecutive dalla sedia del soggiorno.

Mio marito una volta mi ha chiesto se stessi facendo ginnastica e gli ho spiegato che non era ginnastica ma portamento, perchè sono due cose diverse.

Lui sostiene che alla fine faccio più esercizio fisico io per imparare a sedermi che lui quando va in palestra

Mi piace immaginare i vicini che la osservano dalla finestra mentre entra ed esce ripetutamente dall'automobile senza mettere in moto, probabilmente chiedendosi se abbia dimenticato qualcosa o se sia rimasta intrappolata in una specie di maledizione.

D'altra parte, dopo anni trascorsi a camminare con tre enciclopedie sulla testa, il garage rappresenta semplicemente un'altra aula dell'accademia.

Ma Debora ha pensato anche alle madri impegnate con i bambini.

Un'altra cosa che vorrei dirvi riguarda le mamme.

Una pancina mi ha scritto che con due bambini piccoli passa tutta la giornata ad alzarsi e sedersi e quindi non riesce a trovare il tempo per fare gli esercizi.

Amore ma questa è proprio una fortuna ❤️

Se ti alzi e ti siedi continuamente hai già tantissime occasioni per allenarti senza dover dedicare altro tempo!

Ogni volta che ti alzi per prendere un biberon, cambiare un pannolino o raccogliere un giocattolo puoi cercare di farlo con un movimento più controllato.

Ecco la solita, meravigliosa comprensione di Debora nei confronti delle madri esauste.

Hai due figli piccoli e trascorri la giornata correndo da una parte all'altra? Fortunatissima! Puoi trasformare ogni cambio di pannolino in un esercizio di portamento.

Il bambino piange, il biberon è da preparare e il pavimento è ricoperto di giocattoli, ma mi raccomando: quando ti rialzi dal divano fallo come una piuma, possibilmente senza provocare increspature nel bicchiere d'acqua sul tavolino.

Il vero capolavoro, tuttavia, arriva quando scopriamo che Debora ha deciso di censire tutte le proprie sedute.

Per una settimana ho tenuto un piccolo quaderno dove segnavo ogni volta che mi sedevo e mi rialzavo.

Il lunedì mi sono seduta 34 volte, il martedì 41 e il mercoledì 29.

Alla fine ho calcolato una media di circa 35 sedute al giorno e mi sono resa conto che avevo tantissime occasioni per perfezionare il mio fascino senza nemmeno accorgermene.

Adesso non le conto più tutte perchè ormai il movimento mi viene naturale, però ogni tanto faccio ancora qualche controllo.

Un quaderno. Per annotare quante volte si siede.

Questa donna non si limita a vivere: produce statistiche sulla propria esistenza.

Il lunedì 34 sedute, il martedì 41, il mercoledì 29. Mi domando se abbia registrato anche la durata media, il tipo di sedia utilizzata e l'eventuale presenza di testimoni. A questo punto potrebbe elaborare un grafico annuale e individuare i mesi in cui il proprio sedere ha lavorato maggiormente.

Peraltro, dopo aver raccontato che si esercita quotidianamente a sedersi quindici volte consecutive, mi piacerebbe sapere se quelle sedute siano comprese nel conteggio oppure vengano considerate attività extracurricolari.

Ma arriviamo finalmente alla conclusione.

Vi confesso anche una cosa, ho messo un piccolo specchio di fronte al tavolo della cucina per controllare la posizione delle spalle mentre faccio colazione.

Non è indispensabile naturalmente ma a me piace molto perchè posso verificare che sto seduta bene anche quando mangio da sola.

E da qualche mese ho preso l'abitudine di non cominciare a mangiare finchè non ho sistemato correttamente la sedia, le gambe e le mani.

La sera invece prima della Night Routine faccio la verifica finale.

Mi siedo davanti allo specchio a figura intera, controllo che il busto sia allineato e che le spalle siano rilassate, poi mi rialzo lentamente e ripeto il movimento cinque volte.

Quando finisco mi faccio un piccolo sorriso allo specchio, ma senza esagerare perchè come vi ho già anticipato al sorriso dedicheremo una lezione specifica.

Come vedete ragazze non c'è assolutamente niente di difficile, bastano una ventina di minuti di esercizi al mattino e qualche piccola attenzione durante la giornata.

Io personalmente consiglio di fare questi esercizi dopo quelli sul portamento della lezione 3, così prima impariamo a camminare elegantemente e poi a sederci.

Se siete particolarmente impegnate potete anche dividere gli esercizi tra mattina e pomeriggio, l'importante è non trascurarli completamente.

Un altro specchio.

Ricordiamo che Debora ne possiede già uno davanti al letto per controllare il portamento al risveglio e altri utilizzati per gli esercizi quotidiani. Ormai la sua casa dev'essere una specie di Versailles, con la differenza che nella Galleria degli Specchi almeno si organizzavano ricevimenti, mentre lei li utilizza per verificare la posizione delle spalle durante la colazione.

E dopo averci spiegato come trasformare ogni singola seduta in una prova di abilità, arriva la frase che riassume perfettamente il personaggio.

E ricordatevi sempre che non dobbiamo diventare ossessionate dalla perfezione, il vero fascino è essere naturali e sentirsi a proprio agio in ogni situazione ❤️

Nella prossima lezione parleremo di un argomento che mi avete chiesto in tantissime, IL FASCINO A TAVOLA!

Vi spiegherò come impugnare correttamente le posate, come utilizzare il tovagliolo, come bere da un bicchiere senza lasciare troppo rossetto sul bordo e soprattutto come mangiare un piatto di spaghetti senza perdere la nostra femminilità.

Un bacio a tutte ❤️

Debora 💋

Non dobbiamo diventare ossessionate dalla perfezione.

Lo dice una donna che possiede sei fazzoletti identici per esercitarsi a stare seduta, tiene un quaderno per contare quante volte appoggia il sedere durante la giornata, si allena a entrare e uscire dall'automobile e ha elaborato con il marito una frase segreta per riuscire ad alzarsi da un divano senza essere osservata.

Se questa è la naturalezza, non oso immaginare cosa potrebbe succedere qualora Debora decidesse davvero di diventare perfezionista.

La prossima lezione, comunque, sarà dedicata al fascino a tavola. Scopriremo come utilizzare le posate, come bere senza lasciare tracce di rossetto sul bicchiere e soprattutto come mangiare gli spaghetti senza compromettere la propria femminilità.

Considerando che per sedersi Debora ha bisogno di un mattarello e di un bicchiere d'acqua per misurare le vibrazioni, temo che per affrontare un piatto di carbonara dovremo iscriverci a un corso di ingegneria meccanica.

Manca qualcosa? Ah, sì. I commenti delle pancine alla lezione. Che ve li metto a fare? Tutto "bravissima", "bellissima", "levissima", ecc.

Nel frattempo, vi lascio liberi di sedervi come preferite. Io, dopo aver letto questa lezione, ho sviluppato una certa ansia ogni volta che vedo una sedia.

Segui Blog - Il Signor Distruggere