Fascino e sedie

Il corso sul Fascino di Debora - Lez 4 "Come sedersi"

Debora insegna a sedersi con fascino tra mattarelli sulle ginocchia, specchi, esercizi quotidiani e mariti addestrati a distrarre gli ospiti

25 ottobre 2026 12:05
Il corso sul Fascino di Debora - Lez 4 "Come sedersi" -
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Dopo averci insegnato a sederci senza provocare onde anomale nei bicchieri, Debora affronta il problema della posizione delle gambe. E qui, tra qualche consiglio di galateo e una considerazione medica completamente inventata, il corso raggiunge nuove vette.

Passiamo adesso alla posizione delle gambe.

Questa è una delle cose che secondo me fanno più differenza.

Quando indossate una gonna o un vestito potete tenere le ginocchia vicine e inclinare leggermente le gambe da un lato, è una posizione molto utilizzata anche nelle occasioni formali e permette di sedersi in modo composto.

Non bisogna però stringere le ginocchia fino a provocarsi fastidio o mantenere posizioni innaturali per tanto tempo.

Io personalmente preferisco tenere le ginocchia vicine quando sono in compagnia, mentre a casa se sono sola mi concedo qualche posizione più comoda. Ricordo che se siete in dolce attesa le gambe non devono mai stare chiuse altrimenti il bimbo non respira

Vorrei tranquillizzare immediatamente le donne incinte: il bambino non respira tipo palombaro dalla vostra vagina. Riceve ossigeno attraverso la placenta e il cordone ombelicale, quindi potete tranquillamente tenere le gambe vicine senza rischiare di soffocarlo.

Forse Debora ha studiato anatomia prendendo ripetizioni da Elisabetta, che ricordiamolo è anche medico.

Ora gli esercizi.

Ma ragazze attenzione perchè anche quando siamo sole dobbiamo cercare di non perdere completamente le nostre buone abitudini.

Io per esempio non mi siedo mai sul divano con una gamba sul bracciolo o completamente sdraiata con i piedi sui cuscini, anche perchè poi quando arriva qualcuno all'improvviso bisogna ricomporsi e si rischia di fare una brutta figura.

Una volta mi sono seduta sul divano con le gambe piegate sotto di me mentre guardavo la televisione e quando mi sono alzata avevo il vestito tutto stropicciato, da quel giorno faccio molta più attenzione.

Per quanto riguarda le mani invece vi consiglio di non tenerle continuamente occupate a sistemare i capelli o giocherellare con gli anelli. Mai le mani sotto al s*d*r* quando state sedute!

Quando siamo sedute possiamo appoggiarle delicatamente sulle gambe oppure sui braccioli senza stringerli.

Io faccio un esercizio molto semplice, mi siedo davanti allo specchio e rimango per cinque minuti con le mani appoggiate una sull'altra cercando di non muoverle continuamente.

All'inizio mi veniva spontaneo toccarmi i capelli o sistemare la collana, adesso riesco a stare anche dieci minuti senza fare nessun movimento inutile.

Qualche volta per allenarmi tengo anche un fazzoletto di stoffa sulle ginocchia e cerco di non farlo scivolare mentre cambio leggermente posizione. Ne ho comprati sei tutti uguali di colore rosa cipria perchè così posso lavarli spesso e averne sempre uno pronto per gli esercizi.Quando riuscirete a farlo anche voi dovete passare a un mattarello o va bene anche quel cartone che sta dentro ai rotoli scottex quando finiscono, per aumentare la difficoltà dell'esercizio

Un'altra cosa che considero molto importante è il modo in cui ci sediamo al ristorante.

Ragazze quando il cameriere vi accompagna al tavolo non dovete precipitarvi sulla prima sedia libera.

Io prima controllo che la borsa abbia un posto adatto, che la sedia sia abbastanza vicina al tavolo e che il vestito sia sistemato bene.

Poi mi siedo lentamente se il posto non è assegnato a casa mia alle cene organizzo sempre assegnando i posti cosi decido io vicino a chi stare con la scusa della disposizione armonica dei posti che comunque vi spiegherò in un'altra lezione fondamentale.

Se indosso un abito particolarmente delicato controllo anche che non rimanga impigliato tra lo schienale e la seduta.

Sono attenzioni normalissime ma che purtroppo molte donne dimenticano.

Io personalmente prima di uscire a cena faccio sempre due o tre prove davanti allo specchio con il vestito che indosserò, soprattutto se è nuovo.

Mi domando cosa potrebbe pensare un estraneo entrando nel soggiorno di Debora e trovandola seduta immobile davanti allo specchio con un mattarello sulle ginocchia. Probabilmente immaginerebbe una forma di punizione medievale, mentre lei sta semplicemente perfezionando il proprio fascino.

È straordinario come Debora riesca a trasformare qualsiasi oggetto domestico in un attrezzo per l'addestramento femminile. Prima le enciclopedie, adesso il mattarello. Aspetto con una certa preoccupazione la lezione sulle buone maniere a tavola, perché temo che ci farà esercitare con una lavastoviglie sulla schiena. Ovviamente attendiamo con ansia la lezione in cui spiegherà la "disposizione armonica" dei posti a tavola, che però lei usa per manipolare le persone e decidere con chi parlare.

Ma il momento più interessante arriva quando Debora ci racconta come affronta i divani degli altri.

Passiamo ora a una situazione molto comune, sedersi sul divano quando siamo ospiti a casa di qualcuno.

Secondo me è una delle prove più difficili perchè spesso i divani sono molto morbidi e quando ci sediamo sprofondiamo completamente.

Io consiglio di appoggiarsi lentamente e cercare una posizione comoda mantenendo la schiena sostenuta.

Non bisogna restare rigide come statue perchè dopo pochi minuti vi verrà mal di schiena.

Però personalmente cerco sempre di non affondare completamente nei cuscini.

Quando vado a casa di qualcuno e vedo un divano particolarmente basso mi preparo già mentalmente a come dovrò rialzarmi.

A volte mentre gli altri parlano osservo discretamente come si alzano dal divano per capire quanto è morbido.

Mio marito mi prende in giro perch dice che prima di sedermi faccio sempre una specie di sopralluogo io gli dico di sedersi dall'altra parte o stare altrove sempre nella stanza e di attirare l'attenzione con una battuta o una frase cosi che io possa alzarmi senza creare disagio a nessuno e lui lo capisce grazie a una mia frase rivelatrice che vi spiegherò in un'altra lezione.

Questo passaggio meriterebbe un approfondimento psicologico.

Debora entra in casa di qualcuno, studia il divano, osserva come gli altri riescono a rialzarsi e, se ritiene che l'operazione possa risultare poco elegante, attiva un protocollo concordato con il marito.

Lui deve attirare l'attenzione degli ospiti mentre lei si alza. Il tutto attraverso una frase in codice che verrà svelata in una futura lezione (tipo urla "banane schiacciate!"?)

Sembra una missione dei servizi segreti, soltanto che l'obiettivo non è recuperare documenti riservati da un'ambasciata straniera, ma consentire a Debora di staccare il sedere da un divano senza essere osservata.

Trovo sempre più affascinante il ruolo di quest'uomo. Nella lezione precedente era stato nominato commissario d'esame del portamento, adesso deve improvvisare spettacoli di intrattenimento per coprire le operazioni di sollevamento della moglie.

Immagino gli ospiti intenti a conversare tranquillamente quando lui, ricevuto il segnale, si alza all'improvviso annunciando una barzelletta per distrarre tutti mentre Debora cerca di recuperare la posizione eretta.

E naturalmente, dopo tutto questo, Debora ci ricorda che bisogna comportarsi con naturalezza.

Debora utilizza il galateo per decidere con chi trascorrere la serata, presentando la propria preferenza personale come una sofisticata disposizione armonica degli invitati, e cosa rivelare agli altri.

È un'altra dimostrazione di quanto il fascino, secondo lei, consista essenzialmente nel controllare tutto ciò che la circonda, possibilmente senza che gli altri se ne accorgano.

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