Come scoprire chi parla male di noi con la Petalogia!
Il nostro fiore di riferimento può tutto, anche farci scoprire chi parla alle nostre spalle, come? Esatto!
Prosegue il corso di Petalogia di Annarita, che dopo averci insegnato a individuare il nostro Fiore di Riferimento, riconoscere il Fiore Oscuro, proteggerci dal Fiore Traditore e schermare il bucato dalle negatività grazie a un profumatore alla lavanda, ha deciso di affrontare uno dei problemi più antichi dell'umanità: scoprire chi parla male di noi alle nostre spalle. Una questione che fino a oggi abbiamo cercato di risolvere attraverso il dialogo, le confidenze degli amici e, nei casi più disperati, l'analisi ossessiva delle storie Instagram, senza immaginare che la soluzione potesse trovarsi in un'ampolla piena di camomilla e lacrime.
La lezione si apre con un interrogativo che sintetizza perfettamente la complessità della materia:
«In che modo la Petalogia, grazie al nostro Fiore di Riferimento può aiutarci a capire di chi fidarci? Qualcuno parla male di noi? e se non lo fa? si!»
Non sappiamo esattamente a quale delle tre domande Annarita abbia risposto affermativamente, ma poco importa, perché la nostra docente ha individuato ben tre metodi per smascherare i maldicenti. E soprattutto ha scoperto un sistema per trasformare ogni esperimento in un'opportunità commerciale.
Il primo metodo prevede la realizzazione di un'ampolla investigativa, che naturalmente non può essere un contenitore qualsiasi. Annarita invita infatti le allieve ad acquistarne una attraverso un suo link Amazon, per poi riempirla con due petali del proprio Fiore di Riferimento, un misurino di camomilla, anch'essa acquistabile attraverso un secondo link, e due lacrime personali, che rappresentano il dolore provocato dalle maldicenze.
«In questa ampolla mettete 2 petali del vostro fiore di riferimento, un misurino di camomilla che potete prendere qui [...] e due vostre lacrime che rappresentano il dolore che provate quando qualcuno parla male di voi».
Trovo particolarmente interessante la precisione delle dosi. Due petali, un misurino di camomilla e due lacrime, non una di più. Evidentemente la Petalogia ha raggiunto un livello di sofisticazione tale da richiedere proporzioni rigorose, anche se non è chiaro cosa debba fare una donna che non riesce a piangere a comando. Potrebbe ripensare al proprio matrimonio, guardare il saldo del conto corrente oppure leggere il prezzo complessivo degli articoli che Annarita le ha appena consigliato di acquistare.
Una volta preparata, l'ampolla deve essere nascosta nell'abitazione o nell'automobile della persona sospettata, possibilmente dietro un cuscino o una tenda. Se il destinatario la trova e non dice nulla, significa che non parla male di noi. Se invece chiede spiegazioni, è colpevole, perché ha immediatamente associato quell'oggetto misterioso alla nostra persona.
«Quando questa persona lo troverà se non vi dice niente allora non parla male di voi , se lo fa allora ha pensato subito a voi associandovi a un qualcosa di strano quindi diffidate».
Questo perché, se malauguratamente inviti a casa una pazza a bere un caffè per puro spirito di pietas e poi trovi dietro un cuscino un’ampolla da rito satanico, sbagli a chiederle subito spiegazioni. Devi invece ipotizzare che sia stato un ladro burlone che, pur essendosi introdotto in casa tua, non ha rubato assolutamente nulla. Praticamente la Petalogia ha inventato un sistema investigativo nel quale la prova della colpevolezza consiste nel reagire a un'inquietante intrusione domestica.
Ma la vera rivoluzione è economica. Dopo anni di consulti privati e ricariche Postepay, Annarita sembra aver scoperto il meraviglioso mondo delle affiliazioni Amazon. Per chi non lo sapesse, un programma di affiliazione permette a chi promuove prodotti attraverso appositi link tracciati di ricevere una commissione sugli acquisti idonei effettuati dagli utenti, senza necessariamente aumentare il prezzo pagato dal cliente. Pensate che quelle rare volte in cui io ne ho condiviso uno ho dovuto usare l'#Adv, perché altrimenti troverei nel mio letto una testa di cavallo inviata segretamente dall'AGcom.
Tornando alla lezione... Il secondo metodo, invece, richiede di invitare a pranzo la persona sospettata e nascondere sotto il suo piatto un petalo del proprio Fiore di Riferimento. Ma attenzione, perché non si possono utilizzare piatti qualsiasi: Annarita indica un preciso servizio decorato con fiori, acquistabile attraverso un ulteriore link Amazon, specificando che è «indispensabile».
«Invitate quella persona a pranzo o a cena e sotto al suo piatto nascondete un petalo del vostro fiore di riferimento usate questi piatti con i fiori (indispensabile)».
Se durante il pasto l'ospite chiede il sale, significa che sta inconsapevolmente cercando di neutralizzare il potere del fiore e quindi parla male di noi.
Il sale... quello che le pancine suggerivano come rimedio per le donne con il ciclo che lavorano dai fiorai.
Non sappiamo cosa accada se chiede il pepe, il parmigiano o un bicchiere d'acqua, ma immagino che Annarita abbia previsto ulteriori consulti per interpretare questi comportamenti. Sarebbe comunque opportuno evitare di servire pietanze insipide, perché si rischierebbe di accusare ingiustamente l'intera famiglia di maldicenza.
Infine, per le allieve che non hanno voglia di nascondere ampolle nelle case altrui o acquistare nuovi servizi di piatti, esiste un terzo metodo decisamente più rapido.
«Potete mandarmi una foto di questa persona con indicato il vostro fiore di riferimento e uno screen shot della ricarca paypal effettuata e vi dirò io se parla male di voi».
Ed eccoci arrivati alla forma più evoluta della Petalogia: il consulto fotografico con prova di pagamento. Non occorrono esperimenti, testimonianze o comportamenti sospetti. Basta inviare una fotografia, indicare il proprio fiore e allegare la ricevuta PayPal. Annarita provvederà a stabilire se quella persona parla male di voi, presumibilmente osservando il volto e consultando gli estratti conto.
Il sistema di monetizzazione è ormai completo: prima si paga per conoscere il Fiore di Riferimento, poi si acquistano gli strumenti necessari agli esperimenti attraverso i link commerciali e infine, qualora persistano dubbi, si paga un consulto privato. La Petalogia non è più soltanto una disciplina spirituale, ma un ecosistema economico nel quale anche il sospetto di avere una cognata pettegola può contribuire alla crescita del fatturato.
La lezione si conclude con Annarita che domanda alle allieve se siano soddisfatte dell'andamento del corso e si risponde da sola "Lo so". Poi anticipa il prossimo argomento con una sola parola: "Spine". Considerando l'evoluzione della disciplina, non escluderei che per affrontarlo sarà necessario acquistare anche un paio di guanti da giardinaggio, rigorosamente attraverso il suo link personale.
Come avranno commentato la lezione le sue allieve?