Nuovo corso di Petalogia - "Le 3 spine"
Annarita dichiara guerra alle nemiche con tre spine e un link Amazon
Come prevedibile, sotto la nuova lezione di Annarita sono arrivati i commenti delle allieve, ormai entusiaste di un corso che permette loro di trasformare qualsiasi conflitto personale in un esperimento floreale. E questa volta, tra donne desiderose di provocare litigi familiari e altre che non riconoscono nemmeno una caricatura della propria insegnante, abbiamo assistito a uno spettacolo particolarmente interessante.
Di seguito lo screenshot dei commenti e, per chi avesse problemi di visualizzazione, la trascrizione integrale degli interventi visibili.
Rosa:
grazie di tutto Annarita
Sara:
GRAZIE!!! mia suocera e mia cognata sparlando sempre di me voglio proprio vedere ora con la spina della discordia se cambia qualcosa tra di loro
Mara:
Annarita ma chi è questa ti somiglia ma non sei tu?
Nel commento Mara allega una delle nostre copertine satiriche del corso di Petalogia, nella quale Annarita viene rappresentata come una sacerdotessa hippie circondata da fiori, cristalli e ampolle.
Annarita, in risposta a Mara:
nessuno sono persone malvagie che vogliono il mio sapere ma non lo avranno
Cominciamo da Sara, che ha immediatamente individuato un'applicazione pratica della Spina della Discordia. La donna racconta che sua suocera e sua cognata parlano continuamente male di lei e annuncia di voler verificare se, grazie al rituale appena appreso, riuscirà a provocare un litigio tra le due. Trovo straordinario che, di fronte a un conflitto familiare, Sara non desideri chiarire la situazione o prendere le distanze dalle persone coinvolte, ma organizzare un piccolo sabotaggio sentimentale attraverso tre spine e un sacchetto di seta. D'altra parte, Annarita ha appena spiegato che le sue allieve sono tutte buone e vittime delle cattiverie altrui, quindi è perfettamente logico che la prima applicazione della lezione consista nel tentativo di mettere due parenti l'una contro l'altra.
La cosa ancora più interessante è che Sara non potrà nemmeno fallire. Se nei prossimi giorni la suocera e la cognata litigheranno, potrà attribuirne il merito alla Spina della Discordia. Se continueranno ad andare perfettamente d'accordo, basterà convincersi che stiano nascondendo un litigio. In entrambi i casi, Annarita avrà avuto ragione e Sara potrà sentirsi soddisfatta di aver finalmente esercitato un'influenza sulle dinamiche familiari attraverso un accessorio da giardinaggio.
Ma il momento più surreale arriva con Mara, che pubblica una delle copertine satiriche che realizziamo per accompagnare le nostre cronache della Petalogia e domanda ad Annarita chi sia quella donna che le somiglia tanto. Evidentemente la nostra Pancina, dopo aver accettato senza particolari difficoltà l'esistenza di fiori capaci di assorbire pensieri, trova del tutto plausibile che la sua insegnante trascorra le giornate scalza, circondata da cristalli e petali, mentre custodisce ampolle floreali in una specie di santuario hippie.
La cosa divertente è che la copertina non è neppure particolarmente discreta: Annarita viene rappresentata come una sorta di divinità della botanica esoterica, immersa in un ambiente che sembra l'incrocio tra un centro olistico, una serra tropicale e il camerino di una cartomante. Eppure Mara, invece di riconoscere una caricatura, decide di chiedere direttamente alla docente se quella donna sia davvero lei. Una dimostrazione piuttosto eloquente di quanto l'immaginario della Petalogia sia ormai diventato credibile agli occhi delle sue stesse allieve.
Annarita, comprensibilmente poco entusiasta di vedersi rappresentata in questo modo, prende immediatamente le distanze dalla copertina e dai suoi autori, che definisce «persone malvagie che vogliono il mio sapere ma non lo avranno». Possiamo rassicurarla: non abbiamo alcuna intenzione di sottrarle i segreti della Petalogia, anche perché, dopo diverse settimane di lezioni, non siamo ancora riusciti a comprendere come si distingua un Fiore Traditore da una rosa che sta semplicemente appassendo perché nessuno le ha cambiato l'acqua.
Trovo comunque affascinante che Annarita interpreti la nostra attività satirica come un tentativo di impossessarci delle sue conoscenze. Quali conoscenze, precisamente? Il sistema per individuare le donne invidiose attraverso l'orientamento di una rosa? Il metodo infallibile per provocare litigi che funziona anche quando nessuno litiga? Oppure la capacità di trasformare una richiesta di perdono in un acquisto Amazon? Perché, qualora si trattasse di quest'ultima, temo che il segreto sia già stato scoperto da parecchi influencer prima di lei.
La risposta della docente rivela inoltre un'ironia involontaria: dopo aver dedicato un'intera lezione a spiegare come individuare le persone gelose attraverso le spine, Annarita non sente il bisogno di effettuare alcuna verifica per stabilire che gli autori della sua caricatura siano malvagi e interessati al suo sapere. Evidentemente, quando si possiede un simile livello di preparazione petalogica, non servono esperimenti. Basta guardare una copertina e pronunciare la sentenza.
In conclusione, la Petalogia continua a dimostrare che non esiste conflitto umano che non possa essere affrontato attraverso un fiore, una spina o una transazione commerciale. Se qualcuno vi invidia, basta osservare una rosa; se volete far litigare due persone, servono tre spine; se desiderate essere perdonate, occorre un'ampolla. E se qualcuno realizza una caricatura della vostra insegnante, significa che vuole rubarle il sapere.
Un sapere talmente prezioso che, a quanto pare, nessuno può sottrarlo ad Annarita, ma chiunque può acquistare gli strumenti necessari per applicarlo attraverso i suoi link Amazon.