Elisabetta la plurilaureata - "Il referto"
Il marito, la sifilide e la moglie che forse lo trascurava: torna Elisabetta la plurilaureata
Esistono domande alle quali la medicina moderna, dopo secoli di studi e miliardi investiti nella ricerca, non è ancora riuscita a trovare una risposta. Fortunatamente, dove non arrivano gli infettivologi, arrivano le pancine. E soprattutto arriva Elisabetta, la nostra plurilaureata di riferimento, quella straordinaria figura professionale capace di passare dalla giurisprudenza alla psicologia, dalla consulenza matrimoniale alla medicina specialistica senza neppure dover cambiare il camice, che peraltro non sappiamo se possieda.
Tutto comincia quando una donna, probabilmente impegnata nelle pulizie del negozio del marito, rinviene nel cestino dei rifiuti un documento sanitario. Il marito lavora da solo, il referto è sospetto e la signora, comprensibilmente preoccupata, decide di sottoporlo all'attenzione del più prestigioso comitato scientifico del panorama italiano: il gruppo Facebook "Pancine, cuori e bimbi".
Per chi non riuscisse a visualizzare correttamente lo screenshot, riporto integralmente la richiesta della protagonista:
Mamme potete darmi una mano? Ho trovato questo nel cestino sei rifiuti in negozio da mio marito e nel negozio sta solo lui. Mi fate capire se è il conteggio degli sperzoi? Grazie forse lo ha buttato per non darmi una brutta notizia
Il conteggio degli sperzoi. Che immagino siano una particolare sottospecie di spermatozoi, probabilmente quelli che hanno conseguito almeno un diploma di scuola superiore.
La signora teme evidentemente di aver trovato uno spermiogramma, forse effettuato dal marito di nascosto per verificare la propria fertilità. Una preoccupazione comprensibile, considerato che non tutti possiedono le competenze necessarie per distinguere un'analisi del liquido seminale da un referto di immunosierologia. E soprattutto non tutti hanno avuto la fortuna di frequentare le università immaginarie di Elisabetta.
Ma osserviamo il documento che la protagonista ha recuperato dalla spazzatura, evidentemente dopo averlo sottoposto a un trattamento che gli ha conferito l'aspetto di una pergamena ritrovata durante gli scavi di Pompei.
Il foglio, intestato a un'azienda sanitaria, riporta una serie di esami. Tra questi figurano un test per l'epatite C, risultato non reattivo, e un test HIV, anch'esso non reattivo. Fin qui tutto bene. Il problema arriva qualche riga più sotto, dove compaiono due diciture che nulla hanno a che vedere con il conteggio degli sperzoi.
TREPONEMA PALLIDUM ANTI (TPHA): pos. 1:40
VDRL: 5,08
Il Treponema pallidum, per chi non lo sapesse, è il batterio responsabile della sifilide, un'infezione sessualmente trasmissibile che evidentemente non era contemplata tra le ipotesi iniziali della nostra protagonista.
Ma cosa le avranno consigliato le pancine? Di rivolgersi alla dott.ssa Elisabetta, ovvio!