L'Erede del Destino - la nuova opera della Vate Ornella
Ornella annuncia il quarto romanzo tra rondini in letargo, demoni e misteriose profezie. Le pancine la paragonano persino a Jane Austen.
Signore e signori, fermate le rotative, avvisate il comitato del Nobel per la Letteratura e soprattutto controllate che non ci siano rondini addormentate sui balconi, perché la Vate Ornella è tornata. Dopo anni di silenzio letterario, la nostra amata romanziera del gruppo delle pancine della signora Sabrina ha annunciato ufficialmente la sua quarta opera, L'Erede del Destino, un romanzo di trenta "capitoli" che promette di rivelarci finalmente una misteriosa verità. Quale verità? Non è dato saperlo, ma evidentemente è una verità talmente importante da richiedere il rinvio della pubblicazione per evitare interferenze demoniache.
Per chi si fosse perso le puntate precedenti, Ornella è la pancina che nel novembre del 2017 partecipò al celeberrimo Racconto Hot del gruppo, descrivendo una notte di passione con il marito attraverso metafore floreali e secrezioni botaniche. Da quella prima esperienza letteraria nacque una vocazione che negli anni successivi avrebbe regalato all'umanità la trilogia de L'orologio e la rosa, composta da tre opere che abbiamo già avuto il privilegio di analizzare.
Nel primo romanzo, Timidamente Amore, una fioraia di nome Sara si innamorava di uno sconosciuto che si faceva chiamare Destino, dopo essere stata avvicinata durante una passeggiata notturna con il cane. Nel secondo, Il segreto di Patrizia, scoprivamo che quel misterioso seduttore era in realtà un ex sacerdote che aveva abbandonato la tonaca dopo aver sorpreso due persone a fare sesso nel bagno di un ristorante. Nel terzo, Il bracciale dell'invidia, il nostro ex prete diventava marito, padre e imputato per molestie sessuali, con un braccialetto elettronico alla caviglia e un processo la cui sentenza veniva affidata alle lettrici nei commenti di Facebook. Tutte naturalmente lo assolsero.
Pensavamo che Ornella avesse ormai esaurito il proprio patrimonio narrativo, ma ci sbagliavamo. La Vate ha infatti pubblicato un annuncio che, più che la presentazione di un romanzo, sembra il messaggio ricevuto da una veggente durante un'apparizione mariana.
Per chi avesse problemi a visualizzare lo screenshot, riporto integralmente il suo comunicato:
Le giornate fuenti mi hanno riportata a scrivere quella che è la storia vera di un’amica, una storia in parte romanzata per lasciare a voi la magia della lettura….. il mio ultimo libro si chiama “L’Erede del Destino” e sono sicura che vi piacerà e lo accoglierete con la stessa gioia in cui tutte noi accogliamo le rondini quando tornano dal loro letargo e ci annunciano il sole e la primavera….. la primavera, è questa la parola che cercavo. 30 capitoli che finalmente ci spiegano la verità…. sempre più luce entra da quella finestra…. la vedete anche voi? Poi capirete.
La prossima settimana inizierò con il primo capitolo, la fine di ottobre è il periodo dei demoni e la mia storia parla di luce quindi ho preferito farla partire anche per voi da inizio novembre. Ma ora basta! Sentite questo canto? Poi capirete.
Già l'esordio, con le misteriose "giornate fuenti", ci introduce in un universo linguistico inesplorato. Cosa significa fuenti? Fluenti? Fuggenti? Infuocate? Nessuno lo sa, ma sarebbe volgare interrompere il flusso creativo della Vate per chiedere chiarimenti grammaticali.
Ornella precisa inoltre che il romanzo racconta la storia vera di un'amica, seppur parzialmente romanzata. Considerando che nelle opere precedenti abbiamo incontrato una donna dotata del potere magico di capire se qualcuno non aveva apprezzato un giudizio, un ex sacerdote con una figlia avuta da una suora e delle rondini capaci di identificare la vera sposa durante un matrimonio, sono particolarmente curioso di scoprire quali elementi appartengano alla realtà e quali siano stati aggiunti per renderla più credibile.
Ma sono proprio le rondini a rappresentare il primo grande mistero dell'annuncio. Ornella ci informa che questi uccelli tornano dal letargo per annunciare la primavera, ignorando evidentemente che le rondini migrano e non vanno in letargo. La cosa più interessante, tuttavia, è che le rondini avevano già avuto un ruolo decisivo nel terzo romanzo, quando avevano riconosciuto Giulia come la vera sposa dopo che sua sorella gemella Sonia le aveva rubato marito e vestito nuziale. Potrebbe quindi trattarsi di un riferimento alla trilogia, oppure Ornella potrebbe semplicemente avere una particolare ossessione per questi volatili.
Poi arriva un momento di autentica creazione letteraria in diretta: "La primavera, è questa la parola che cercavo". Ornella cerca una parola, la trova e decide di condividere con le lettrici l'emozione della scoperta. Una sorta di backstage del processo creativo, con la differenza che siamo ancora all'annuncio e il romanzo non è nemmeno cominciato.
Seguono una finestra dalla quale entra sempre più luce, una verità che verrà finalmente rivelata e un canto misterioso che le lettrici dovrebbero riuscire a sentire. Non sappiamo quale finestra, quale verità e soprattutto chi stia cantando, ma Ornella ci rassicura ripetendo "Poi capirete", una formula che nei suoi romanzi potrebbe tranquillamente sostituire la punteggiatura.
La rivelazione più straordinaria riguarda però la data di pubblicazione. Ornella ha deciso di iniziare a novembre perché la fine di ottobre sarebbe il periodo dei demoni, mentre la sua nuova opera parla di luce. In pratica, la Vate ha predisposto un calendario editoriale basato sulla lotta tra il bene e il male. Halloween rappresenta le tenebre, novembre la salvezza e il primo capitolo potrà essere pubblicato soltanto quando le forze demoniache avranno abbandonato il gruppo Facebook.
Personalmente trovo rassicurante sapere che, dopo tre romanzi nei quali sono stati commessi praticamente tutti i peccati contemplati dalla morale cattolica, Ornella abbia finalmente deciso di preoccuparsi dei demoni.
Ma la parte più sorprendente di questa vicenda non è l'annuncio. Sono le reazioni delle lettrici, che hanno accolto il ritorno della Vate con un entusiasmo degno dell'uscita di un manoscritto inedito di Jane Austen.
E non è un paragone casuale.