Noi orfani di Ally McBeal

Voglio camminare per strada con la mia canzone a tema, che ovviamente è Tell Him; voglio dividere con Renée il fidanzato pupazzo...

30 settembre 2026 15:39
Noi orfani di Ally McBeal -
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Courtney Thorne-Smith, interprete di Georgia, lasciò infatti il cast regolare praticamente nello stesso periodo.

Nel suo caso, però, il motivo fu molto più personale.

L’attrice ha raccontato apertamente di aver vissuto durante quegli anni un rapporto estremamente problematico con il proprio corpo e con la pressione a essere molto magra. Sul cast femminile aleggiava lo spettro dell’anoressia nervosa. Disse di aver iniziato a mangiare troppo poco e ad allenarsi troppo, fino a compromettere anche il proprio sistema immunitario. Ricordò in particolare una scena di nudo per la quale arrivò a mangiare quasi soltanto frutta per diversi giorni pur di apparire ancora più magra davanti alla macchina da presa. Dopo aver lasciato Ally McBeal, disse di aver ripreso tra le dieci e le quindici libbre e, soprattutto, di aver recuperato un maggiore controllo della propria vita.

Quindi no: Georgia non fu semplicemente cancellata perché Billy era morto.

La morte di Billy rese certamente più difficile trovare una funzione al personaggio, ma dietro l’uscita dell’attrice c’era anche una decisione personale molto precisa.

E poi arriviamo a Renée.

Lisa Nicole Carson era stata una presenza fondamentale fin dall’inizio: migliore amica, coinquilina e spesso unica persona in grado di ascoltare Ally per più di trenta secondi senza lanciarla dalla finestra. Eppure, alla fine della quarta stagione, sparì senza una spiegazione.

Per anni sulla sua assenza circolarono racconti e voci di ogni genere. È però la stessa Carson ad aver successivamente spiegato cosa fosse successo.

L’attrice raccontò di aver attraversato una grave crisi personale, di essere stata ricoverata per problemi psichici e di essere poi tornata sul set di Ally McBeal. Disse che i colleghi furono molto comprensivi con lei, ma che, terminata la quarta stagione, il suo contratto non fu rinnovato. Precisò anche che nessuno le fornì ufficialmente una motivazione e che fu lei a collegare la mancata riconferma a quanto accaduto.

Un altro personaggio meraviglioso, che non faceva parte del cast fisso ma era una “special appearance”, era Tracy Clark, la psicologa di Ally interpretata da Tracey Ullman. Era uno di quei personaggi che sembrano molto più presenti di quanto in realtà siano: compare infatti in appena cinque episodi, distribuiti tra la prima e la terza stagione.

Era perfetta per l’universo di Ally McBeal perché era praticamente più squilibrata dei pazienti. Invece della classica terapeuta rassicurante, Tracy proponeva metodi assurdi, provocava Ally, la prendeva in giro e cercava di trasformare le sue ossessioni in qualcosa di concreto. È lei, per esempio, ad affrontare con Ally il Dancing Baby e a tentare di darle una sorta di “canzone a tema” personale.

Il personaggio funzionava così bene proprio perché David E. Kelley trasformava la terapia in un’altra gag ricorrente della serie. Anche lei sparì, senza spiegazioni, all’inizio della terza stagione.

Resti tra noi: trent’anni fa alcune delle terapie folli che proponeva ad Ally le facevo mie. A pensarci oggi è da psicopatici, ma all’epoca avevo pure 14 anni.

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