Il Segreto di Patrizia: dove eravamo rimasti?

Il segreto di Patrizia: torna la Vate Ornella, tra sesso, suore, poteri magici e sacerdoti in crisi mistica

12 ottobre 2026 11:30
Il Segreto di Patrizia: dove eravamo rimasti? -
Condividi

Nel precedente articolo abbiamo ripercorso la straordinaria carriera letteraria della Vate Ornella, la pancina che nel novembre del 2017 scoprì la propria vocazione raccontando alle colleghe del gruppo della signora Sabrina una notte di passione con il marito, per poi lanciarsi nella narrativa con Timidamente Amore, un'opera che ha lasciato un segno indelebile nella storia della letteratura italiana, soprattutto perché nessuno è ancora riuscito a capire come fosse strutturata la casa delle due gemelle.

Ma il successo di Timidamente Amore non poteva rimanere un episodio isolato. La Vate aveva ormai un pubblico, un universo narrativo e, soprattutto, una quantità di idee che nessun essere umano ragionevole avrebbe mai pensato di mettere insieme.

Tra il 2018 e il 2019 arrivò quindi la sua seconda opera: Il segreto di Patrizia.

Un prequel di Timidamente Amore composto da ben 31 capitoli, con il trentunesimo suddiviso addirittura in tre parti. Perché quando hai trascinato i lettori attraverso trenta capitoli di delirio narrativo, sarebbe stato un peccato concludere senza sottoporli a un'ultima prova di resistenza.

L'opera, insieme a Timidamente Amore e al successivo Il bracciale dell'invidia, costituisce la celeberrima trilogia de “L'orologio e la rosa”, una saga nella quale i fiori, gli orologi e i sentimenti sono fondamentali, mentre la logica rappresenta un elemento assolutamente facoltativo.

Oggi ripercorreremo le vicende di Patrizia, cercando di ricostruire una trama che riesce nell'impresa di mescolare magia, tradimenti, religione, convenzioni sociali, rapporti sessuali nei bagni dei ristoranti e una rivelazione finale che avrebbe fatto impallidire persino M. Night Shyamalan.

Patrizia, la donna in rosso

La protagonista è Patrizia, una donna che vive in un paesino e ha due caratteristiche fondamentali: è completamente squilibrata e si veste sempre di rosso.

Non occasionalmente. Sempre. Possiamo soltanto immaginare cosa succeda quando deve fare il bucato.

Ma il guardaroba monocromatico non è l'unica particolarità della nostra eroina, perché Patrizia possiede anche un potere magico. Toccando una persona, riesce a capire se questa non ha apprezzato un giudizio.

Avete letto bene.

Non può prevedere il futuro, non può leggere nel pensiero, non può guarire gli ammalati o spostare oggetti con la mente. Può soltanto percepire se qualcuno non ha gradito un giudizio. Un superpotere talmente specifico e inutile che probabilmente persino gli sceneggiatori degli X-Men avrebbero chiesto a Ornella di rivederlo.

Immaginate Patrizia al cospetto di Magneto.

"Io posso controllare tutti i metalli."

"Io posso leggere nella mente delle persone."

"Io posso capire se non ti è piaciuto quello che ti ho detto, ma devo prima toccarti."

Evidentemente la Vate voleva regalarci una protagonista soprannaturale, ma senza esagerare con le possibilità offerte dal soprannaturale.

Agata, Guglielmo e il problema del matrimonio

Patrizia ha una sorella minore, Agata, che lavora in un negozio la cui attività commerciale sembra cambiare continuamente. A seconda del capitolo, infatti, il negozio vende qualcosa di diverso.

Una mattina potrebbe essere una merceria, quella successiva una profumeria e il giorno dopo un ferramenta. Non è chiarissimo se Agata sia una dipendente, un'imprenditrice visionaria oppure se Ornella dimenticasse sistematicamente quello che aveva scritto tre capitoli prima.

Agata è fidanzata con Guglielmo, un uomo che in passato ha avuto un rapporto sessuale occasionale con Patrizia. Per strada. Perché evidentemente in questo paesino non esistono alberghi, appartamenti o automobili parcheggiate in luoghi appartati. La cosa interessante è che Patrizia non vuole che la sorella sposi Guglielmo. Uno potrebbe pensare che il problema sia proprio il precedente rapporto sessuale tra la protagonista e il futuro cognato. Che Patrizia sia gelosa, che provi ancora qualcosa per lui o che semplicemente trovi imbarazzante sedersi al pranzo di Natale accanto a un uomo con cui ha avuto un rapporto sessuale sul marciapiede.

Macché.

Patrizia è contraria al matrimonio perché, secondo le convenzioni del paese, non sta bene che una sorella minore si sposi prima della maggiore.

Quindi ricapitoliamo: avere rapporti occasionali per strada con il futuro marito della propria sorella è accettabile, ma consentire alla sorella minore di sposarsi per prima costituisce un attentato all'ordine sociale.

Sono valori.

Sono tradizioni.

Sono le fondamenta della civiltà occidentale.

Continua a leggere…

Segui Blog - Il Signor Distruggere