Torna la Vate!

L'Erede del Destino - la nuova opera della Vate Ornella

Ornella annuncia il quarto romanzo tra rondini in letargo, demoni e misteriose profezie. Le pancine la paragonano persino a Jane Austen.

26 ottobre 2026 12:25
L'Erede del Destino - la nuova opera della Vate Ornella -
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Il comunicato di Ornella ha raccolto centinaia di reazioni e numerose condivisioni, ma è soprattutto nei commenti che possiamo comprendere quanto la nostra romanziera sia diventata un punto di riferimento culturale per le pancine. Alcune lettrici si limitano a complimentarsi, altre aspettano con impazienza il primo capitolo, mentre altre ancora avanzano proposte che potrebbero rivoluzionare definitivamente il mercato editoriale.

Una certa Erica, per esempio, suggerisce di trasformare la pubblicazione dei capitoli in un evento dal vivo. Riporto anche in questo caso i commenti originali, per chi non riuscisse a visualizzare gli screenshot.

propongo una cosa con il permesso di Sabrina perché quando pubblichi il capitolo non fai una diretta in cui lo leggi? credo che è molto più emozionante pensaci

L'idea è straordinaria: una diretta Facebook nella quale Ornella legge personalmente i propri romanzi. Immaginate la Vate che, con voce solenne, interpreta Luigi mentre scopre di dover indossare il braccialetto elettronico, oppure recita la scena delle rondini che riconoscono la vera sposa. Il tutto accompagnato dai commenti delle pancine che chiedono il bis e propongono di candidarla al Premio Strega.

Trovo però ancora più interessante che Erica ritenga necessario chiedere preventivamente il permesso a Sabrina, l'amministratrice del gruppo. Evidentemente non siamo davanti a una semplice lettura pubblica, ma a un evento culturale che richiede l'autorizzazione della massima autorità locale. Come se Alessandro Baricco, prima di organizzare una presentazione, dovesse chiedere il nulla osta all'amministratrice del gruppo Facebook del suo condominio.

Ma il commento che merita di essere scolpito nella storia della critica letteraria è quello di Maria, che scrive:

mia figlia di 17 anni dice che ricordi Jane Ostin ma non so chi è

JANE OSTIN.

Ovvero Jane Austen, una delle più importanti scrittrici della letteratura inglese, autrice di Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento ed Emma, qui evocata per celebrare la donna che ha scritto una trilogia culminata in un processo penale deciso attraverso gli spazi vuoti di Facebook. E vi ricordo che non è neanche la prima volta che ciò accade, già in passato qualcuno paragonò la Vate alla Austen, quindi la speranza è che sia sempre la stessa persona a prenderla per i fondelli.

La cosa meravigliosa è che Maria, qualora fosse sincera, non sa neppure chi sia Jane Austen, ma evidentemente si fida del giudizio della figlia diciassettenne, che ha individuato nella Vate Ornella la naturale erede della grande romanziera britannica. Del resto, le somiglianze sono innegabili: entrambe raccontano storie d'amore, entrambe affrontano le convenzioni sociali ed entrambe hanno personaggi che partecipano a matrimoni. Con la piccola differenza che nei romanzi della Austen le protagoniste cercano di comprendere i sentimenti degli uomini, mentre in quelli di Ornella devono capire se il marito abbia ucciso il cane e quante figlie abbia avuto dalle suore.

Mi piace immaginare Elizabeth Bennet che, dopo aver scoperto un segreto di Mr Darcy, decide di farlo testimoniare in tribunale da una gemella travestita da sposa, mentre una Dama delle Scelte aspetta fuori con il braccialetto elettronico.

D'altronde Orgoglio e pregiudizio è un titolo che potrebbe adattarsi perfettamente anche alla saga di Ornella, soprattutto considerando che i suoi protagonisti possiedono entrambi in abbondanza, ma sembrano completamente sprovvisti di buonsenso.

Tra i commenti ce n'è poi uno particolarmente personale, lasciato da Caterina, che racconta un episodio doloroso legato alla malattia della madre.

Ornella volevo dirtelo in privato ma mi sento di dirlo in publico perche tutti devono sapere che mia mamma e stata in coma dopo un tumore osseo per una settimana io in quella settimana gli leggevo i tuoi romanzi e si e risvegliata e rimasta sveglia due giorni e poi e spirata e sono sicura che sono state le tue parole che mi anno permessa di salutarla quindi grazie

Naturalmente non possiamo sapere se quelle letture abbiano avuto un ruolo nel suo temporaneo risveglio, ma è evidente quanto Caterina associ i romanzi di Ornella alla possibilità di averla salutata prima della morte. Esiste anche la possibilità che la madre si sia brevemente risvegliata per dirle di smetterla, ma questo ci renderebbe cinici.

Quello che colpisce è il livello di coinvolgimento emotivo raggiunto dalla Vate presso alcune delle sue lettrici. Per noi Timidamente Amore è il romanzo di un uomo che si fa chiamare Destino e conquista una fioraia durante un temporale; per qualcun altro quelle stesse pagine possono rappresentare un ricordo profondamente personale. La letteratura, evidentemente, riesce a trovare strade imprevedibili per entrare nella vita delle persone, anche quando passa attraverso un gruppo Facebook e contiene dialoghi che sembrano scritti durante un'interruzione dell'energia elettrica.

Un'altra lettrice, Rosaria, racconta invece di aver letto tutti i romanzi insieme alle proprie bambine, augurandosi che anche il prossimo finisca bene. Mi domando quale sia esattamente la sua definizione di lieto fine, considerando che l'ultima opera si concludeva con un uomo accusato di molestie sessuali assolto nei commenti dopo una serie di false testimonianze, ricatti e gravidanze nascoste. Evidentemente per le pancine il lieto fine non consiste nella risoluzione dei conflitti, ma nel fatto che il protagonista riesca a tornare a casa senza ulteriori provvedimenti giudiziari.

E così, tra richieste di dirette, paragoni con Jane Austen, dichiarazioni d'affetto e aspettative degne di un grande evento editoriale, L'Erede del Destino si prepara a debuttare con i suoi trenta capitoli. Il titolo sembra suggerire un possibile collegamento con la trilogia precedente, ma per il momento non sappiamo se ritroveremo Luigi, Sara, Chanel, Patrizia o la labirintica casa delle gemelle Giulia e Sonia, che nel frattempo dovrebbero aver terminato i loro litigi.

Sappiamo soltanto che Ornella promette di rivelarci finalmente la verità, che una misteriosa luce continua a entrare da una finestra e che qualcuno, da qualche parte, sta cantando.

Non sappiamo chi sia, ma personalmente spero che non sia Luigi, perché dopo tutto quello che ha combinato nei primi tre romanzi sarebbe opportuno che almeno per una volta rimanesse in silenzio.

L'appuntamento è dunque per novembre, quando i demoni avranno lasciato spazio alla luce e la Vate Ornella potrà finalmente tornare a illuminare la letteratura contemporanea.

Jane Austen, perdonaci.

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