Il corso sul Fascino di Debora - Lez 5 "Il Fascino a tavola"
Il galateo secondo Debora, tra righelli e tovaglioli
La nostra Miss Pancina introduce un nuovo consiglio, apparentemente destinato a risolvere il problema delle impronte di rossetto sui bicchieri durante le cene a casa di amici.
Preparatevi, perché qui il corso di fascino comincia ad assumere i contorni di un thriller psicologico.
Vi svelo un segreto… vi capita di andare a una cena da amici e vi accorgete che sul vostro bicchiere si è formata una macchia di rossetto? Se ci passate il dito potreste peggiorare la situazione, quindi cosa fare? Quando tutti si alzano dal tavolo perché la cena è finita e si allontanano dalla sala da pranzo per vari motivi (nel mio caso spesso mio marito mi aiuta richiamando l’attenzione di tutti altrove tipo per guardare qualcosa che succede in tv o fuori dalla finestra) io tocco con il polpastrello dell’indice il rossetto che ho in tasca e poi tocco i bordi di quanti più bicchieri è possibile ricordandomi dove stavano sedute le signore e ovviamente il rossetto che ho in tasca non è quello che indosso ma uno neutro. In questo modo la padrona di casa non vi guarderà come una donna frivola che pensa solo al beauty, ma vi considererà una come tante.
Rileggete con attenzione.
Debora, per evitare che la padrona di casa possa giudicarla una donna frivola a causa di una macchia di rossetto sul bicchiere, aspetta che gli invitati si allontanino dal tavolo e comincia a sporcare deliberatamente i bicchieri delle altre donne.
Il marito, nel frattempo, deve creare un diversivo, richiamando l'attenzione degli ospiti su qualcosa che starebbe accadendo in televisione o fuori dalla finestra.
Praticamente Bonnie e Clyde, ma con il rossetto.
E il dettaglio più straordinario è che Debora porta appositamente in tasca un rossetto neutro, diverso da quello che indossa, da utilizzare per queste operazioni clandestine.
Quindi non si tratta di un gesto improvvisato. Questa donna esce di casa già equipaggiata per un eventuale sabotaggio dei bicchieri.
Il tutto per evitare di apparire frivola.
Perché, secondo Debora, lasciare una macchia di rossetto sul proprio bicchiere è una manifestazione di scarsa eleganza, mentre sporcare di nascosto quelli altrui rappresenta una raffinata strategia di gestione della reputazione.
E soprattutto emerge un principio fondamentale della sua filosofia: se lei ha commesso una piccola imperfezione, devono averla commessa anche tutte le altre donne.
Un concetto di solidarietà femminile che meriterebbe un approfondimento sociologico.
LA CONVERSAZIONE DURANTE LA CENA ❤️
Ragazze una donna affascinante non deve parlare con la bocca piena, interrompere continuamente gli altri oppure passare tutta la cena a guardare il telefono.
Bisogna saper ascoltare e scegliere argomenti piacevoli che coinvolgano tutti.
Io personalmente prima di una cena importante preparo una lista di cinque argomenti di conversazione che potrebbero interessare gli ospiti.
Di solito scelgo viaggi, cinema, petalogia, libri e qualche notizia di attualità non troppo impegnativa.
Poi provo a introdurre gli argomenti davanti allo specchio per trovare il tono di voce più naturale.
Qualche volta chiedo a mio marito di fare finta di essere un ospite che non conosco e gli faccio delle domande.
Una volta gli ho chiesto quale fosse il suo fiore preferito e lui mi ha risposto che non ne aveva uno.
Gli ho spiegato che doveva sceglierne comunque uno altrimenti non potevo esercitarmi a continuare il discorso.
Alla fine ha scelto le ortensie e adesso quando siamo a cena con qualcuno so che posso introdurre tranquillamente l'argomento dei fiori perchè lui è preparato.
Abbiamo anche concordato due piccoli segnali segreti.
Quando lui si tocca il polsino della camicia significa che sto parlando troppo e devo concludere entro trenta secondi, mentre quando si sistema l'orologio significa che devo fare una domanda a qualcun altro.
Naturalmente gli altri ospiti non devono accorgersi di niente perchè il fascino deve sembrare spontaneo ❤️
Tra gli argomenti di conversazione troviamo anche la petalogia, evidentemente considerata da Debora una disciplina sufficientemente interessante da poter essere introdotta durante una cena elegante.
Ma il passaggio più commovente è quello del marito costretto a scegliere un fiore preferito.
L'uomo dichiara di non averne uno, ma Debora non può accettarlo, perché la sua assenza di preferenze floreali comprometterebbe la riuscita dell'esercitazione.
Alla fine sceglie le ortensie.
Non sappiamo se gli piacciano davvero o se abbia semplicemente pronunciato il primo nome di fiore che gli sia venuto in mente pur di essere lasciato in pace.
Da quel momento, però, le ortensie diventano un argomento di conversazione ufficialmente autorizzato, perché il marito è «preparato».
E scopriamo anche l'esistenza di segnali segreti: un tocco al polsino significa che Debora deve concludere entro trenta secondi, mentre sistemarsi l'orologio significa che deve coinvolgere qualcun altro.
Quest'uomo, durante una normale cena, deve quindi monitorare la durata degli interventi della moglie, ricordare i segnali concordati, fingere interesse per le ortensie e prepararsi a distrarre gli invitati nel caso sia necessario avviare l'operazione rossetto.
Un carico di responsabilità notevole per qualcuno che probabilmente voleva soltanto mangiare un piatto di pasta in compagnia.
E naturalmente tutto questo deve servire a far sembrare il fascino spontaneo.
Una spontaneità che richiede una preparazione paragonabile a quella di un'operazione dei servizi segreti.
Ma non abbiamo ancora raggiunto il momento più delirante della lezione.