Ginevra l'esperta di IA - Puntata 1
Nel meraviglioso ecosistema delle pancine, dove per anni abbiamo incontrato petalologhe, consulenti sentimentali autoproclamate, plurilau...
«Ciao carissima sisì posso aiutarti ❤️ mandami la ricarica 5 euro».
La CIA avrebbe almeno aspettato di verificare il dossier, Ginevra vuole prima la Postepay.
Dopo il pagamento partono le istruzioni operative. Servono la fotografia della ex, quella dell’uomo scelto a caso e quella del ristorante, possibilmente tutte in buona qualità, perché se dobbiamo inventare un tradimento che non è mai avvenuto cerchiamo almeno di mantenere elevati gli standard produttivi. La cliente esegue, comunica di aver effettuato la ricarica e poco dopo Ginevra presenta il risultato al pubblico accompagnandolo con una precisazione che da sola vale l’intera vicenda: «Grazie! spero che il risultato ti piacerà lei è venuta un po scollata quindi meglio».
Quindi meglio.
Non bastava attribuire a questa donna un amante inesistente e collocarla in un ristorante nel quale presumibilmente non ha mai messo piede. L’intelligenza artificiale ha deciso anche di regalarle una generosa scollatura e Ginevra, invece di considerarla una delle tante libertà creative dell’immagine generata, stabilisce che sia addirittura un valore aggiunto. D’altronde, se devi spedire anonimamente al fidanzato di una sconosciuta una falsa fotografia per convincerlo che lei lo tradisce, tanto vale farla sembrare anche particolarmente disponibile. L’intelligenza è artificiale, il sessismo invece continua a essere prodotto artigianalmente.
La committente, davanti all’opera appena acquistata, rimane folgorata e domanda: «Gin sei bravissima ❤️ ma come fai?», ed è probabilmente il momento più alto dell’intera storia, perché stiamo parlando di una donna che osserva la fotografia di un evento che sa perfettamente non essere mai accaduto, perché è stata lei stessa a pagare affinché venisse inventato, e riesce comunque a stupirsi davanti alla credibilità della prova falsa appena commissionata.
Ma a questa storia è sopraggiunto un aggiornamento! È non è il fatto che il tizio in foto ha sei dita!